venerdì 23 gennaio 2026

Commento di fra' Domenico Spatola al Vangelo della Terza domenica del tempo ordinario (anno A): Matteo 4, 12-23

2 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea 13 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;
16 il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
19 E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». 20 Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. 21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. 22 Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Dopo che nella Giudea, Erode Antipa aveva fatto arrestare Giovanni Battista, Gesù volle ritirarsi nella Galilea, a confine con il Libano e la Decapoli, multietnica e di grandi potenzialità commerciali. Per Gesù era la più idonea a recepire la novità del suo Messaggio universalistico. Vi risiedevano infatti genti dalle molteplici etnie. La attraversava la "via maris", la strada carovaniera che collegava l'Egitto con la Siria, superpotenze dell'epoca. Il profeta Isaia, in passato, aveva squalificato la regione senza darle un nome, ma definendola semplicemente "distretto dei pagani". Tale infatti il significato del termine "Galilea". Lo stesso profeta aveva preconizzato per essa, "una grande luce, che avrebbe visto la sua gente". Tale luce l'evangelista la vide realizzata in Gesù, venuto a inaugurarvi il Regno. La percorreva fermandosi a spiegare le Scritture nelle sinagoghe o a evangelizzare lungo le vie, nei mercati e nelle piazze. A premessa, chiedeva a tutti la conversione, che presupponeva un "nuovo modo" di concepire Dio. Non andava più visto come colui che governa emanando leggi, ma creduto come colui che comunica capacità di amare. Questi temi Gesù approfondirà nel "discorso della montagna", e soprattutto con le "Beatitudini" che costituiscono la sua nuova Legge. La fatica della missione intanto richiedeva collaboratori, e Gesù li andò a cercare non nel tempio o nei santuari, ma lungo il litorale di Galilea. Vide due pescatori che lanciavano le reti in mare. Erano fratelli. Simon Pietro e Andrea. A loro rivolse l'invito a seguirlo, con la proposta di riqualificarne il ruolo: da pescatori che davano la morte ai pesci li avrebbe trasformati in pescatori che salvano gli uomini, dai gorghi della morte. Essi lasciarono tutto e lo seguirono. Andando oltre, scorse anche altri due, Giacomo e Giovanni, che nella barca col padre Zebedeo, riassettavano le reti. Fece loro lo stesso invito, ed essi risposero lasciando tutto e seguendolo.

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