Fra' Domenico Spatola
Volli emigrare, lontano, tra stelle, e guardare da quelle la terra vitale: la vidi sbocciare, qual rosa a dolore... e compresi l'amore. - Fra Domenico Spatola.
lunedì 5 gennaio 2026
Fra' Domenico Spatola: La Befana e... l'amore
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Epifania del Signore: Matteo 2, 1-12
sabato 3 gennaio 2026
Fra' Domenico Spatola: Il Verbo, mio fratello
Commento di fra' Domenico Spatola al Vangelo della seconda Domenica di Natale (anno A): Giovanni 1, 1-18
Nel "Prologo", Giovanni anticipò le tematiche dell'intero Vangelo. Tutto prendeva senso da una affermazione clamorosa, quanto rivoluzionaria: "Nessuno ha mai visto Dio". Mise in crisi le Scritture antiche, dal momento che affermava che né Mosè né altri profeti avevano visto Dio. Le loro descrizioni sono state incomplete e spesso devianti. Solo il Figlio, l'Unigenito, dalla piena intimità, ha rivelato il Padre. Nuova dunque la definizione: "Dio è uguale a Gesù". Gesù diventava l'unica idea che si poteva avere di Dio, che in lui si manifestava. Mosè, da servo, aveva imposto la relazione tra servi e padrone. Gesù, da Figlio, iniziò a nuova relazione tra figli e Padre. Nuovo rapporto dunque non basato sulla obbedienza, ma sulla somiglianza attuata nella accoglienza del suo amore. Il confronto ormai è tra la Legge e la Grazia. La prima, data da Mosè, la seconda dal Padre. È amore conseguente da comunicare ai fratelli. Più ne si dona, più ne si riceverà dal Padre. Bisogna dunque crescere nell'amore a partire dal Verbo che si fece carne. L'umanità così divenne il sacramento per incontrare la sua Divinità.
Fra' Domenico Spatola
mercoledì 31 dicembre 2025
Fra' Domenico Spatola: L' anno che verrà...
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della solennità di Maria Madre di Dio: Luca 2, 16-21
sabato 27 dicembre 2025
Fra' Domenico Spatola: Fuga in Egitto
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Santa Famiglia (anno A): Matteo 2,13-15.19-23
mercoledì 24 dicembre 2025
Fra' Domenico Spatola: È Natale
il mio Natale.
Tanti piccoli pastori
offron cuori
al più piccolo di loro,
a Gesù cantando in coro.
È la ninna che a lor bambini
quando eran più piccini
cantava mamma
col cuore in fiamma.
"Fai la nanna, o buon Gesù.
Sei venuto da lassù
e, ad ogni cuore,
chiedi amore.
Il tuo dono
è il perdono,
ché sulla terra
infuria guerra,
e i bambini tuoi amici
non son felici:
son le bombe a dar calore
perché in giro non c'è amore.
Ma tu, Gesù, che sei Dio,
il tuo proposito fai anche mio:
a Natale la fratellanza
sia di tutti la creanza,
cosí che quando vieni tu,
possano amarsi, o buon Gesù"
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo del Natale del Signore: Luca 2, 1-14
sabato 20 dicembre 2025
Fra' Domenico Spatola: Il progetto divino
Commento di fra' Domenico Spatola al Vangelo della Domenica IV domenica di Avvento (anno A): Matteo 1, 18-24
venerdì 12 dicembre 2025
Fra' Domenico Spatola: Il più grande Profeta
entrò in confusione.
Dubitando sul Cristo,
per il suo destino tristo,
mandò a Gesù seguaci,
per chiedere audaci:
"Sei tu il Messia,
o abbiam sbagliato via?".
Sua risposta comprensiva,
al profeta riferiva:
dei ciechi e sordi,
e di quanti avean accordi
con ogni malattia.
Egli, o in casa o per la via,
guariva tutti,
evitando così i lutti.
Tornati da Giovanni a riferire,
ciò che avea fatto loro udire,
Gesù disse con vigore:
"il Battista non è un
traditore,
né una canna che sbatte il vento,
né uno che, contento,
vive gli agi dei palazzi".
Aggiunse che i suoi sprazzi
sono solo da profeta,
il più grande, ma che si vieta
d'esserlo dell'Alleanza nuova,
perché tra suoi seguaci Gesù non lo ritrova.












