Fra' Domenico Spatola
Volli emigrare, lontano, tra stelle, e guardare da quelle la terra vitale: la vidi sbocciare, qual rosa a dolore... e compresi l'amore. - Fra Domenico Spatola.
venerdì 17 luglio 2026
Fra' Domenico Spatola: Il frumento e la zizzania
Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della Sedicesima domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 13, 24-43
Tre parabole di Gesù per le dinamiche e l'affermazione del Regno di Dio. La prima narra del buon frumento fatto seminare dal padrone nel suo terreno. La zizzania sarà seminata nottetempo dal nemico. Tale erbaccia, dai frutti soporiferi e velenosi, agli inizi assomiglia al frumento da confondersi con esso. I garzoni, accortisi del danno, vorrebbero che il padrone desse loro il permesso di intervenire per estirparla. Il padrone fece notare il rischio di confonderla con il buon grano. Propose perciò di attenderne la crescita. Il messaggio di Gesù è alla Comunità di tutti i tempi. Il "catarismo" ossia la "Chiesa fatta solo dai puri", è tentazione costante. Essa è fatta da "santi e peccatori". "Casta meretrix" la definì Sant'Ambrogio nel IV secolo. La maturazione dei due semi dunque avrebbe verificato le rispettive identità e garantito quello buono. La parabola della "senape", dice l'autocomprensione del Regno. Il seme della senape è il più piccolo tra quelli dell'orto, ma quando matura, il suo arbusto si fa il più grande. Dei suoi frutti vengono a nutrirsi gli uccelli. La senape è contrapposta al cedro che invece simboleggia Israele, per le sue ansie di grandezza e di potere. Il cedro, sotto rami robusti domina i pagani, raffigurati dagli uccelli che vi nidificano sottomessi. Terza similitudine del Regno è il lievito. Alla massaia, per far crescere tre staia di farina (quaranta chili), di lievito basta una minima dose. Così il Regno agisce intimamente nel silenzio e, con pazienza e umiltà, matura il prodigio della crescita.
Fra' Domenico Spatola
venerdì 10 luglio 2026
Fra' Domenico Spatola: Tua Parola fu seme
Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della Quindicesima domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 13, 1-9
venerdì 3 luglio 2026
Fra' Domenico Spatola: Venite a me...
perché al tristo
e saputello dottore,
che arroganza coltivava in cuore,
non s'è svelato,
mentre ai piccoli che aveva amato
in quintessenza
di benevolenza,
del cielo
ha tolto il velo.
Tutto
diede a te,
per me,
e chi conosce lui
è colui
che nel Figlio crede
perché il Padre vede.
I piccoli chiamasti a te
a dar senso ai lor perché
di stanchezza e oppressione,
dando ristoro e comprensione.
L'invitasti poi alla tua Scuola
per imparare da tua Parola
che del giogo il peso pur non poco,
con te diventa fioco.
Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della Quattordicesima domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 11, 25-30
venerdì 26 giugno 2026
Fra' Domenico Spatola: La tua ricompensa
Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della Tredicesima Domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 10, 37-42
venerdì 19 giugno 2026
Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della XII domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 10, 26-33
venerdì 12 giugno 2026
Fra' Domenico Spatola: Risvegliar l'amore
un nuovo fronte
apristi ai tuoi:
eran
Dodici e li volesti suoi,
cioè del Padre che implorato
avevi per il mandato
ad evangelizzare.
Ad andare
li inviasti
da seguaci,
e li volesti generosamente audaci.
A loro desti tuo potere
così che ognuno avere
potesse dello Spirito la forza
per rompere la scorza
d'ogni egoismo in cuore
e risvegliar l'amore.
Di Domenico Spatola












