Preoccupati i discepoli della crescita del potere di Pietro, chiesero a Gesù chi fosse il più importante nel regno dei Cieli. Gesù, drammatizzò la risposta ponendo nel mezzo un ragazzo che serviva ai tavoli. Il gesto mimava quanto Gesù aveva affermato di sé: "sono in mezzo a voi come colui che serve". La lezione era ai discepoli che se non si fossero fatti servitori come quel ragazzo, non sarebbero potuti entrare nel regno dei cieli. Chiedeva perciò di rinunciare
all'ambizione e ai sogni di comando. ll ragazzo fu da Gesù presentato come modello di se stesso. Perciò non andavano ignorati i piccoli inservienti, perché i loro angeli vedevano il volto del Padre. L'immagine fu tratta dall'uso orientale, dove il monarca ammetteva alla sua vista solo gli intimi. Così chi si fa piccolo e servo è il più vicino a Dio. Il discorso suonava rimprovero ai discepoli, soliti di ignorare questi piccoli , perché li consideravano ultimi nella scala sociale.
Di Domenico Spatola












