Fra' Domenico Spatola
Volli emigrare, lontano, tra stelle, e guardare da quelle la terra vitale: la vidi sbocciare, qual rosa a dolore... e compresi l'amore. - Fra Domenico Spatola.
sabato 4 aprile 2026
Fra' Domenico Spatola: È risorto
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Veglia Pasquale (anno A)
9 Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. 10 Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno».
venerdì 27 marzo 2026
Fra' Domenico Spatola: Gesù, re dei cuori
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Domenica delle Palme: Matteo 21, 1-11
venerdì 20 marzo 2026
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Quinta Domenica di Quaresima (anno A): Giovanni 11,1-45
La morte di Lazzaro fu interpretata da Gesù come un "sonno". Annunziò perciò ai discepoli che sarebbe andato fino a Betania per svegliarlo. Ma Lazzaro era morto da quattro giorni. L'indicazione diceva morte definitiva. A Marta, la sorella andata incontro per rimproverargli l'assenza causa della morte del fratello, Gesù promise la Risurrezione di Lazzaro. Ma "alla fine del tempo" lamentò a risposta la sorella. "No", le disse Gesù, "ma subito, perché io sono la risurrezione e la vita, e chi crede in me continua a vivere". Lazzaro aveva le carte in regola per non morire. Gesù chiese a Marta la fede. "Credo", rispose, e lo proclamò "Figlio di Dio". Maria, l'altra sorella venuta nel frattempo, ripeté a Gesù lo stesso lamento. Ed egli, commosso, chiese del luogo della sepoltura. Alla vista della grotta con all'imboccatura l'enorme pietra, pianse. Chiese che venisse tolta, ma tornarono a ricordargli che i quattro giorni necessari per dichiarare la morte avvenuta, erano trascorsi. Gesù insistette. Tolta la pietra, Gesù ringraziò il Padre, per il gesto che avrebbe favorito la fede in lui. Poi gridò: "Lazzaro, vieni fuori!". Uscì il morto, legato con bende e con il viso nel sudario. Bisognava scioglierlo, ma il morto era quello che ognuno teneva legato nel proprio dolore, perché Lazzaro non era il morto, era con il Padre. "Lasciatelo andare" fu perciò l'ultima raccomandazione di Gesù alla Comunità, perché la morte non esisteva. "Si va al Padre" divenne della Chiesa lo slogan della sua fede in Gesù "Vita e Risurrezione".
Fra' Domenico Spatola
(dipinto di Duccio di Buoninsegna)
giovedì 12 marzo 2026
Fra' Domenico Spatola: Del mondo sei Luce...
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Quarta domenica di Quaresima (Anno A): Giovanni 9,1.6-9.13-17.34-38
Giovanni 9:6-9
Giovanni 9:13-17
Giovanni 9:34-38
34 Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?». E lo cacciarono fuori.
35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». 36 Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». 37 Gli disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui». 38 Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi.













