sabato 11 aprile 2026

Fra' Domenico Spatola: "Signore e mio Dio..."


Di Tommaso, detto "gemello" 
mi sentii fratello.        
Come lui ero dubbioso, 
e moroso, 
e quella sera anch'io assente
mentre tu splendente 
da Risorto ti mostravi ai seguaci. 
Ad essi ancor non audaci, 
perché presi da paura,
donavi pace
per ogni creatura, 
affinché da veri
messaggeri 
la portassero. 
Solo Tommaso però faceva il passero
per altra scelta. 
Quando a lui divelta
fu sua incredulità, 
tu, con bontà, 
lo invitasti come a rito
a mettere il dito
nella ferita del tuo petto, 
donde consegni a noi tutto l'affetto. 
Egli s'arrese, 
perché comprese, 
come chi esce dall'oblio, 
e disse a te: "Signore mio e Dio mio".

Fra' Domenico Spatola

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