1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 «Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Il monte delle Beatitudini, in Galilea, avvicinò il Sinai fino a sostituirlo. Gesù vi salì coi discepoli. Da lì, dettò la nuova legge, la sua, in sostituzione di quella di Mosè. Sedette, da Maestro e disse: "Beati i poveri per lo spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli". Il termine "beato" traduce la felicità di Dio in chi condivide lo stesso ideale. Dio si fa "povero" perché dà se stesso. A tale "modello" aspira la beatitudine. La legge di Mosè supponeva l'obbedienza, la proposta di Gesù invece, la somiglianza: "Siate perfetti come il Padre del cielo". Dunque l'uomo riportato all'origine della Creazione "ad immagine e somiglianza divina".
Le Beatitudini si qualificano come quintessenza del Vangelo, la "buona notizia". Vive del Regno dei Cieli chi le sceglie per consolare, per sfamare e per ospitare chi è nel bisogno. Beati perciò quanti affamati o diseredati o che subiscono ingiustizia, se incontreranno un discepolo, che ha scelto di vivere le Beatitudini. Riceveranno infatti conforto da chi è misericordioso, pacifico e dal cuore senza falsità. Ma chi pratica le beatitudini, in un mondo che professa ideologie opposte come la cupidigia, il potere e l'arrivismo, verrà perseguitato perché estraneo a quelle logiche.
Eppure sono beati "i perseguitati, perché di essi è il Regno dei Cieli".
Fra' Domenico Spatola
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