Contro l'onde, nella notte,
furon lotte.
Il vento più furioso,
dalla barca prodigioso
in quel marasma,
Gesù, ti videro fantasma.
Gridarono
non audaci
i tuo seguaci.
E ti svelasti a loro
qual tesoro:
"Io sono non temete!"
furon le parole liete.
Pietro allor si fè coraggio
e chiese a te a omaggio,
sull'acqua camminare.
Volevi a lui dare
stesso potere.
Ma egli fu a temere
dal vento impaurito,
e a darti udito
non stette
ma temette,
nei gorghi d'affondare.
Lo tirasti su dal mare,
e da tuo erede,
lo invogliasti ad aver fede.
Giunti poi a riva,
di meraviglia viva
rimasti ammirati,
t'adorarono prostrati.
Fra' Domenico Spatola
