Quel cieco, o Dio,
son io,
e tu, Gesù, ungi miei occhi,
perché schiocchi
in mio cuore
tuo splendore.
Ero spento
ma, a portento,
vedo il tuo volto
or che m'hai tolto
diottrie corte
cambiando la mia sorte.
Del mondo sei luce
la cui scia conduce
al tuo cuore,
ove l'Amore,
da sua morte porge
Vita che risorge.
Fra' Domenico Spatola

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