sabato 22 agosto 2026

Commento di Fra' Domenico Spatola al Vangelo della XXI domenica del tempo ordinario (Anno A): Matteo 16, 13-20

 
3 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Gesù  condusse i discepoli  nell'alta Galilea, a Cesarea di Filippo, alle falde dell'Hermon, in territorio boschivo dedicato al dio Pan ("Panea"), dov'era la triplice sorgente del Giordano.  Luogo ideale per la verifica della recente evangelizzazione fatta dai discepoli. Dalle risposte date dalla gente, egli si sarebbe fatta l'idea del tipo di insegnamento. "Chi dice la gente che io sia?". Le risposte furono strane.  Applicavano infatti a Gesù personaggi morti in un lontano passato, o anche recente come il Battista. Così qualcuno in Gesù vedeva la reincarnazione di Elia o di Geremia, o di qualche Profeta.  Deluso, Gesù volle conoscere tuttavia la idea che essi si erano fatta su di lui. Folgorante fu la risposta di Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Risollevava la sorte anche dei compagni, perché la risposta piaceva a Gesù, avendolo chiamato "Figlio del Dio vivente", cioè di Colui  dà la vita, perché Padre. Lo disse "Beato" e portavoce di Dio col ruolo di prima pietra della  Chiesa da costruire sulla Roccia, che è egli stesso. Contro di essa la morte non avrebbe potere. Affidò inoltre a Pietro le chiavi dell'accoglienza e della interpretazione delle Scritture. "Legando e sciogliendo" la Parola di Dio in senso liberante.

Fra' Domenico Spatola

Nessun commento:

Posta un commento