Gesù, con pazienza,
avea annunciato la sofferenza
che a Gerusalemme avrebbe patìto dagli anziani.
Strani
come loro anche scribi e sacerdoti
che, in combutta, aveano fatto voti
per la sua uccisione.
Il terzo giorno, annunciò Risurrezione.
Pietro, contrariato, presolo in disparte,
disse che quell'arte
non gli era congeniale
e, con fare demenziale,
volle esorcizzare
Gesù che ritenea indemoniato.
Ma egli, a lui voltato,
disse: "Vade retro... perché sei Satana e non più Pietro!".
Commentò ch'è umano il ragionare
di chi non sa amare,
come ama Dio".
Aggiunse: "Ricordati che il Maestro sono io".
Poi disse agli altri
che li voleva scaltri,
ad ascoltare la sua voce
e sollevar da terra propria croce".
Aggiunse: "chi perde per me la vita,
l'avrà in eterno custodita.
Mentre chi conquista il mondo senza amore,
condannerà a morte il proprio cuore!".
Di Domenico Spatola

Nessun commento:
Posta un commento