venerdì 10 luglio 2020

Fra' Domenico Spatola: Il seme cadde...

Come soleva fare
sedette in riva al mare
e, per vedere,
si volle anche sedere
Gesù su una barca,
non essendo ormai più parca
la folla che s'adagia
sulla spiaggia
ad ascoltare
del "Tale che uscì a seminare.
Il seme, caduto sulla strada,
di uccelli di contrada
fu il vitto,
ma anche di quello, che dritto
cadde sulla pietra,
tetra
fu la fine:
mancava infatti la terra
e sul raggio del sol che inserra
e sulle radici assenti
non vi furono commenti:
il tutto si seccò.
Altro seme sui rovi si posò:
crebbero insieme
ma il rovo soffocò il seme.
Un'altra parte,
infine ad arte,
cadde in terreno buono
e la risposta a tuono
fece ognun contento,
perché produsse il cento
e chi vanta
anche il sessanta
e qualcuno
il trenta anche per uno.
Chi ha orecchi ascolti
e suoi dubbi saran risolti!"
I discepoli curiosi
ritenevan misteriosi
tali linguaggi.
"Perché nessun s'adagi!"
fu risposta.
"Solo in voi è infatti posta
mia fiducia sì che da beati
vedete fatti da altrui desiderati.
Ora venite a scuola
a interpretar mia Parola
che se non si comprende
il Maligno se la prende
e la porta via.
Sarà altrettanto ria
la condizione della pietra
ove il seme arretra
nell'incostanza
e stessa devianza
avvien di quello coi rovi
che non più trovi,
per ansie e distrazioni
e le preoccupazioni.
Il seme caduto
sul buon terreno è benvenuto,
perché produce quel tanto
che del seminatore è vanto!"

Fra' Domenico Spatola

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