sabato 3 ottobre 2026

Fra' Domenico Spatola: Terza puntata. Francesco e la nuova famiglia...

"Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro... 
dietro lo Sposo
anche la Sposa piace...", così Dante nel suo "Paradiso" informa della risonanza che ebbe a caldo la novità di Francesco. Presto in "Dodici", quanti i discepoli del Signore, convogliarono da Francesco, dopo avere venduto i beni e dato il ricavato ai poveri. La folgorazione a Francesco era venuta il 14 febbraio 1206, per la festa dell'apostolo Mattia. Il Vangelo del giorno invitava il giovane ricco alla sequela di Gesù. Impressionò il rifiuto, perché non voleva distaccarsi dai molti beni, e Gesù si proponeva alternativo. Francesco invece raccolse quel invito, e ne fece suo programma di vita. Bernardo da Quintavalle fu il primo a seguire il progetto. Si liberò delle ricchezze per seguire il Signore. A lui si unirono gli altri in un crescendo sorprendente e contagioso. Agli inizi trovarono riparo in una cascina fatiscente, a Rivotorto. Un pecoraio  aveva del  rudere fatto l'ovile, per cui li cacciò in malo modo. Essi pacificamente 
cercarono altro luogo, di volta in volta diverso, finché non approdarono nei pressi di una chiesetta, in aperta campagna, che, per la piccolezza, veniva  chiamata "Porziuncola". Apparteneva ai monaci benedettini, che non furono contrari perché Francesco la abitasse con i suoi Frati. "Santa Maria degli Angeli" (tale era il titolo della chiesa), sarà per Francesco e i suoi Frati, il luogo più caro che non abbandoneranno mai, considerato il loro  "Eden". I Frati Minori in tal modo  sperimentavano l'amore di Dio Padre che, "se nutre gli uccelli e offre loro dimora, quanto più non si attiva per i suoi figli?". La prima crisi di Francesco l'apprendiamo dal suo Testamento. Non sapeva come guidarli. Il Signore risolse svelando a lui di "vivere secondo il Vangelo" e osservarlo "sine glossa". La definitiva "Regula et Vita Minorum" che scriverà e verrà approvata il 29 novembre 1226 da papa Onorio III, sarà "medulla Evangeli" come descritta da San Bonaventura. L'embrione della stessa fu tuttavia la prima Regola, che Francesco presentò à papa Innocenzo III. Si trattava di un centone di frasi del Vangelo, attinenti al tema della povertà per seguire Cristo. Il sostentamento era assicurato mendicando alla "mensa del Signore, d'uscio in uscio". Innocenzo III, fu restio, ma dopo il sogno notturno della sua chiesa cadente e sostenuta da Francesco diede la sua approvazione, ma solo a voce.

Di Domenico Spatola

Nessun commento:

Posta un commento