Volli emigrare, lontano, tra stelle, e guardare da quelle la terra vitale: la vidi sbocciare, qual rosa a dolore... e compresi l'amore. - Fra Domenico Spatola.
sabato 18 maggio 2024
Fra' Domenico Spatola: Pentecoste
venerdì 17 maggio 2024
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo di Pentecoste (anno B): Giovanni 15, 26-27. 16, 12-15
Giovanni 15:26-27
26 Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; 27 e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
Giovanni 16:12-15
12 Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13 Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 14 Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. 15 Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.
Lo Spirito Santo è il "Paraclito". Tra le molteplici attività esercita quella di "consolare". Elimina alla radice le cause della sofferenza e non gli difetta la difesa quale avvocato e protettore. È inviato, dal Padre, per introdurre ogni uomo nella verità del "Dio amore" e della "adozione" dell'uomo a figlio. Nel Quarto Vangelo, Gesù aveva comunicato lo Spirito dalla Croce, e quanti l'accolgono dilatano la propria esistenza nel divino. L'innesto consente novità di orizzonti sconfinati. Sono di libertà, e contrapposti alle angustie della Legge. Alla Chiesa chiede fedeltà ai poveri e oppressi, e per i discepoli sarà la forza per testimoniare il Vangelo, orientando la propria vita al bene degli altri, e con lo stesso amore del Risorto. Lo Spirito Santo si fa Maestro delle cose dettate da Gesù, ma attualizzandole alle esigenze della Storia. Non avranno spazio i nostalgici rigurgiti nel passato, perché Egli darà risposte nuove alle esigenze che l'Umanità di volta in volta presenterà.
Fra' Domenico Spatola
sabato 11 maggio 2024
Fra' Domenico Spatola: Ascensione
fu finale soluzione:
spiccasti il volo,
ma non da solo,
e immergesti l'Umanità
nella tua Divinità.
Hai veste nostra
che al Padre mostra
a noi condivisione.
Comunione,
chiedi in risposta,
a irresistibile proposta,
che a noi fai
di fede assai.
La meta raggiunta,
è a noi congiunta,
e rende già divino
nostro uman cammino.
Commento al Vangelo della Ascensione al cielo di Gesù (anno B): Marco 16,15-20
venerdì 3 maggio 2024
Fra' Domenico Spatola: L'amor comprende tutto.
a te del suo amore,
e tu, Gesù, del dono
a noi facesti abbuono.
Ci chiedi: con te stare,
per vivere e amare.
È l'unico comando
che consegnasti a bando
a tuoi seguaci
per rendere veraci
i tuoi insegnamenti,
ch'eran del Padre i sentimenti.
In gioia piena,
a lor chiedesti lena,
a testamento,
del tuo comandamento.
Li volevi svegli e scaltri,
da amarsi gli uni gli altri,
come tu amavi loro.
E il tesoro?
È, come dici,
dare la vita per gli amici,
che del Padre tutto sanno
e ovunque vanno
ma non più da servi,
perché di lor conservi
in ognuno stesso affetto
del figlio prediletto.
Chi è scelto, darà il frutto
che dell'amor comprende tutto.
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Sesta domenica di Pasqua (anno B): Giovanni 15, 9-17.
sabato 27 aprile 2024
Fra' Domenico Spatola: Gesù, vera vite...
e tua vita inonda
i tralci a dar frutto.
Dici: "il Padre di tutto
agricoltore
che, con amore,
purifica la pianta
affinché sia più tanta
sua produzione".
Il tralcio, se non produce,
nel fuoco si riduce,
mentre l'operoso
sarà fruttuoso
se rimane nel tuo amore.
Gesù, col batticuore,
dicevi ai seguaci
che li volevi audaci
per rimanere in te
a fruttificar per tre.
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Quinta domenica di Pasqua: Giovanni 15, 1-8
sabato 20 aprile 2024
Fra' Domenico Spatola: Buon Pastore
da nuova legge
del tuo cuore
da pastore.
Affrontasti il lupo
giunto cupo,
e con passione
evitasti dispersione
delle pecore a te date.
Eran ténere e delicate
e strette le tenevi al petto,
e hai costretto
il vorace lupo
a finire nel dirupo.
Dal Padre hai ricevuto,
che nessuno sia perduto
e in ogni Ostia ti consegni,
perché regni
in nostro cuore
in pienezza il tuo amore.
Commento di fra Domenico Spatola al Vangelo della Quarta domenica di Pasqua (anno B): Giovanni 10, 11-18
sabato 13 aprile 2024
Fra' Domenico Spatola: La Risurrezione
Ma i tuoi seguaci
non furono audaci
per paura.
Nuova però natura
ad essi conveniva
di tua presenza viva.
Li calmasti con amore
e rinverdirono l'ardore,
e desti a mandato
il Vangelo predicato
a ogni gente
gaudente,
per il peccato
ormai estirpato.
Commento di fra' Domenico Spatola al Vangelo della Terza domenica di Pasqua (anno B): Luca 24, 35-48
martedì 9 aprile 2024
venerdì 5 aprile 2024
Fra' Domenico Spatola: La fede
il seme morto, nell'orto
era risorto,
e Tu, tra i tuoi venivi
a renderli giulivi
di speranza
col pane tuo che avanza
per gli invitati tanti.
Tommaso era tra i quanti
cercavan luce
che il tuo amor conduce.
Insegnasti che la fede
è di chi non vede e crede
perché sa fidarsi,
e con amor donarsi.














