Volli emigrare, lontano, tra stelle, e guardare da quelle la terra vitale: la vidi sbocciare, qual rosa a dolore... e compresi l'amore. - Fra Domenico Spatola.
venerdì 22 aprile 2022
Commento di fra' Domenico Spatola al vangelo della Seconda Domenica di Pasqua: Giovanni 20, 19-21
giovedì 21 aprile 2022
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lunedì 18 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: A manciata a Pasquetta
gran manciata ni cumporta.
Oggi è jornu di sasizza
e di crastu e di pizza,
di cacocciuli arrustuti
e milinciani abbrustuluti,
vinu, mevusa e cazzilli
e divintamu tutti brilli.
Tigghi ri pasta a furnu
ni mettinu tutti a turnu.
Un vi ricu ra cassata,
ca ricotta arrimurata,
e ru vinu senza sosta
ca la tavola fa tosta.
E nuciddi e simenza
e da frutta un si fa senza.
Tu ti pisi la matina
più deci chili a siritina.
È fuddia ri na vota l'annu,
chi cumincia a Capurannu.
Ma picchì sta gran manciata,
ca affatica a macinata
di la panza ca ti dici:
"Picchi mi voi tantu infelici?
Mancia giustu quanto basta
ca addiventu na catasta!"
"Hai ragiuni panza mia,
manciu un cannuolu e pensu a tia!".
sabato 16 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: La Buona novella
fu rimozione della pietra
e nelle donne tonfo al cuore
non trovarvi più il Signore.
Ma due uomini splendenti
ad esse che, inconcludenti
cercavan Cristo morto,
dicono ch'è Risorto!
Ai peccatori fu consegnato,
il Crocifisso ormai glorificato.
Sarà perciò buona novella
quella
per gli Undici e per gli altri.
Si faccian dunque scaltri
e raccontino vittoria:
mutata è ormai la Storia!
Le donne sbigottite
annunciarono smarrite,
ma loro confidenza
trovò sol diffidenza.
Pietro al sepolcro vide
ciò di cui ancor sorride
suo cuore ravveduto
da stupor, per l'accaduto!
Commento di fra' Domenico Spatola al vangelo della veglia di Pasqua (anno C): Luca 24, 1-12
I discepoli di Gesù osservarono il riposo sabatico, secondo la Legge. Ci privarono cosi dell'attimo della risurrezione. Difficile per loro abbandonare l'antico. Le tre donne, accorse quel "primo giorno dopo il sabato" al sepolcro, non immaginavano di essere già nella nuova Creazione. Avevano, per la sepoltura, omesso l'unzione del suo corpo. Colpa della fretta di non incorrere nell'impurità rituale secondo Legge. "Mirofore", per gli unguenti che portarono. Non si chiesero come accedere al sepolcro. L'ingresso era senza la pietra rotolata via. Non trovarono il morto. I due uomini già noti dalla Trasfigurazione, Mosè ed Elia, si presentarono in stesso abbigliamento sfolgorante. Dissero: "Non cercate tra i morti, il Vivente!". Era il Vangelo. Con la morte, anche per noi è nuova la condizione: "Non è qui, è risorto!". Ad esse rammentarono gli insegnamenti di Gesù in Galilea: "Bisognava che il Figlio dell'uomo venisse consegnato in mano dei peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno". Esse ricordarono e poi raccontarono agli Undici. Non furono credute, perché donne. Pietro soltanto corse al sepolcro. Vide i teli, ma non Gesù. Gli sarà necessario il racconto successivo di Emmaus, per farne esperienza matura di fede.
Fra' Domenico Spatola
(Nella foto: dipinto di Raffaello)
Fra' Domenico Spatola: Vita che ci appartiene
tu, da reo,
per me portasti croce.
Ascolta la voce
di dolore e di speranza:
perché guerra avanza,
e non dà tregua.
Non si trova chi ti segua,
e tu parli di perdono.
Facci abbuono.
Senti rumor di bombe
che accrescono le tombe?
E le grida di orrore
che puoi quietar, Signore?
Tuo silenzio m'appar misterioso.
Vuoi riposo?
Oggi tuo corpo dorme
e, su tue orme,
penso alle tue pene
perché tua vita ci appartiene.
Fra' Domenico Spatola: Sabato Santo.
venerdì 15 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: Incontrar suo sguardo
flebile sua voce,
pace implorava
mentre perdono dava
al peccator pentito.
Da tutti udito
fu "paradiso",
che sorriso,
diede al disperato.
Mentre a Giovanni addolorato
diè la madre
dopo il Padre.
Quale fu il senso
dell'intenso
Amore?
Non rifuggir dolore:
e tutti i suoi "perché"
furon rivolti a me,
come proposte
che attendon mie risposte
a fine traguardo,
per incrociar suo sguardo.
Fra' Domenico Spatola: Quando ebbe inizio del Cristo la passione?
giovedì 14 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: Lavò i piedi
che Gesù perora
per andar via dal mondo,
dove a tutto tondo
i suoi aveva amato.
Si vestì da servo
e i piedi del protervo
Pietro volea lavare.
Ma stette a recalcitrare
il suo seguace
che non si dava pace
che i piedi gli lavasse
né volea che ci provasse!
A lui negava consenso
Gesù se quel dissenso
avesse continuato.
"Allor che tutto sia lavato!"
fu il commento.
Ma egli a lui: "Al momento
bastan solo i piedi".
Poi gli disse: "credi!".
Seduto Gesù a mensa
con lezione sua intensa:
"Io da maestro e da signore,
e voi l'un l'altro per amore!"
Fra' Domenico Spatola: Quel giovedì...
Fra' Domenico Spatola
Nella foto Ultima cena di Leonardo da Vinci
venerdì 8 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: "Benedetto il nostro Re!"
in modi circospetti,
mandati da Gesù
lassù
dove il puledro era legato
con la madre a lato.
"A chi vi domanda,
dite: lo comanda
a noi il Signore
per le future ore".
I discepoli, senza frodo,
liberarono in tal modo
l'asinello
che, a ritornello,
come ripeteva Zaccaria,
cavalcherà il Messia.
La folla l'osannava
e lodi a Dio elevava,
dicendo anche il perché:
"Benedetto è il nostro re!"
Poi, agitando i rami e i teli,
inneggiavan al Dio dei cieli.
Ma dall'osannar non molla
la numerosa folla.
Restò ai farisei sol il frignare
per non riuscire a farla tacitare.
Commento di fra' Domenico Spatola al vangelo della Domenica delle Palme (anno C): Luca 19, 28-40
sabato 2 aprile 2022
Fra' Domenico Spatola: Su polvere di morte, scrisse la loro sorte
perché in adulterio
sorpresa fu una donna
senza gonna.
Portata da Gesù
perché andasse giù
a condannarla
e potere lapidarla
secondo la Legge di Mosè.
Ma il perché
essi l'han fatto,
era accusar misfatto
e poterlo condannare.
Si pose a digitare
la polvere per terra
mentre fremeano in guerra.
"Chi di voi non ha peccato?"
disse a tutti, sconsolato,
"getti lui la prima pietra",
e con faccia tetra
sulla polvere di morte
scrisse di ognun la sorte.
Quando gli svergognati
si furon defilati,
alla donna Gesù chiese:
"Son finite le contese?
Dove son gli accusatori
che volean farti fuori?
Nessun condanna te?"
"No!" rispose da sé.
"Neppure io" disse Gesù.
"Vai e non peccare più!"














